Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché

sabato 18 maggio 2024 ore 21

di Antonio Amurri
a cura di Francesco Fanuele
con Marco Cavallaro, Maddalena Emanuela Rizzi, Bruno Governale e Alessandra Cavallari
musiche Francesco Fiumara
scene Tiziano Fario
regia Filippo d’Alessio
produzione Sevencults

La comicità di Amurri, stringata ed elegante, prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante negli assurdi e divertenti “consigli di reciproca e rapida eliminazione”. Traspaiono in una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta eliminazione. Una commedia dall’ umorismo raffinato che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori e pensieri sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare il turbinio di dissapori tra tante coppie, finché non capita la sua fidanzata e promessa sposa… Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero di “carosello” il primo “palcoscenico” per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico.

Una piccola odissea

venerdì 10 maggio 2024 ore 21

di e con Andrea Pennacchi
musiche Giorgio Gobbo
eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo (chitarra e voce), Gianluca Segato (lap steel guitar), Annamaria Moro (violoncello)
consulenza musicale Carlo Carcano
organizzazione Marialaura Maritan
produzione Teatro Boxer

Quand’ero alle medie, mio padre gestiva lo stand libri alla festa dell’Unità del mio quartiere, mentre mia mamma regnava incontrastata sulle fumanti cucine. La pioggia aveva danneggiato una versione in prosa della Garzanti, e mio papà me la regalò. Era una grande storia, in cui non faticavo a riconoscere le persone che amavo: mio padre che torna dal campo di concentramento, mia madre che aspetta, difendendosi dagli invasori, i lutti, la gioia. E ho sempre desiderato raccontarla. L’Odissea è una maestosa cattedrale di racconti e raccontatori, attraversata da rimandi ad altri miti, in una fitta rete atta a catturare il lettore. Abbiamo pensato di restituirne il sapore di racconto orale proponendone una versione a più voci, che dia il giusto peso anche alla ricca componente femminile e al ritorno vero e proprio. Pochi si ricordano, infatti, che gran parte della storia si svolge nell’arco di pochi giorni, tra la partenza di Odisseo da Ogigia e il suo trionfo contro i proci e il ricongiungimento con moglie, figlio e padre. La parte più conosciuta è raccontata da aèdi, dai suoi vecchi compagni, da Telemaco e Penelope, e da Odisseo stesso. Partiremo dalla capanna dei racconti, quella capanna del chiaro Eumeo, principe e guardiano di porci, in cui inizia la vera e propria riconquista di Itaca da parte di Odisseo. Così vicina alla mia infanzia, nucleo rovente da cui nacque il mio amore per il racconto.

Andrea Pennacchi

Risate di goia

Storie di gente di teatro

sabato 13 aprile 2024 ore 21

da un’idea di Elena Bucci
musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei
drammaturgia, scene, costumi, interpretazione, regia Elena Bucci e Marco Sgrosso
drammaturgia sonora e cura del suono Raffaele Bassetti
disegno luci Max Mugnai
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
collaborazione ai costumi Marta Benini, Manuela Monti
produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano

Come erano gli spettacoli del passato? Quali le miserie e il fascino del teatro di un tempo? Come risuonavano le voci? E i gesti? Quale energia si sprigionava in quelle sale illuminate a candele o a gas, quando il teatro era un centro vibrante della vita sociale, culturale e politica delle comunità? La notte di Capodanno, in un teatro abbandonato, due attori senza nome e senza successo, innamorati del loro mestiere pur essendo solo due ‘comparsoni’ tra centinaia di altri, rimangono stregati. Immaginano di sentire i bisbigli e i sussurri di chi passò prima di loro. Alcuni antenati appaiono e se ne vanno, altri si fermano. Artiste e artisti di ieri, idealisti, cialtroni, coraggiosi, appassionati, capaci di rinnovare la loro arte ad ogni generazione, ci conducono per mano tra camerini e palcoscenici dei teatri tra Ottocento e Novecento. Intravediamo personaggi famosi e dimenticati, primi attori, primedonne, servette, generici, portaceste, suggeritori, sentiamo la violenza della prima guerra mondiale che chiuse i teatri e ne cambiò il volto, fino ad arrivare alle sfavillanti e amare luci del varietà e a coloro che per primi hanno fatto il salto verso il cinema. Entriamo in un mondo dove il legame tra il pubblico e la gente di teatro è forte, dove si illuminano le antiche radici di un patto.

Il Carnevale degli animali

e altre fantasie

Il carnevale degli animali

sabato 23 marzo 2024 ore 21

con Peppe Servillo
e con Pathos Ensemble

Silvia Mazzon (violino)
Mirco Ghirardini (clarinetto)
Marcello Mazzoni (pianoforte)

musiche Camille Saint Saens
testi Franco Marcoaldi
produzione Reggio Iniziative Culturali

Peppe Servillo e Pathos Ensemble propongono un concerto spettacolo con
testi di Franco Marcoaldi, tratti da “Animali in versi” (vincitore
Premio Brancati 2006) e le celebri musiche de “Il Carnevale degli
animali”. Parlano in versi cani, gatti, fringuelli, lucertole, asini,
tartarughe e molti altri esseri viventi, suscitando in chi li osserva
una strana invidia: invidia per una vita animata da un’immediatezza a
noi umani defnitivamente preclusa. In questo bestiario assieme
realistico e fantastico, Franco Marcoaldi coglie in modo sorprendente
l’anima animale, così intimamente connessa con l’anima del mondo. E lo
fa con l’agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso
della narrazione e improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la
semplicità dell’eloquio domestico e la riflessione morale.” Peppe
Servillo, attore, cantante, compositore, front-man degli Avion Travel,
ha recitato in numerosi films di prestigiosi registi, quali Mimmo
Calopresti, Lina Wertmuller, Manetti Bross, Edoardo De Angelis,
Alessandro d’Alatri, etc. Autore di canzoni interpretate da Fiorella
Mannoia e Patti Pravo, ha vinto con gli Avion Travel nel 2000 il
Festival di Sanremo con la canzone “Sentimento”

Molière uanmensciò (o come volete voi)

sabato 9 dicembre 2023 ore 21

di e con Fabrizio Falco
produzione Casa del Contemporaneo

Una cavalcata entusiasmante dentro la vita di Molière. Il rapporto con i genitori, la scoperta del teatro, i suoi amori i suoi successi e i suoi dispiaceri. Immergersi nella vita di uno dei più grandi autori e attori di tutti i tempi diventa anche un’occasione per riflettere sul nostro tempo: la condizione dell’artista oggi, la società in cui viviamo, guardando tutto con sarcasmo, ironia e un certo distacco proprio come Molière ci ha insegnato.
Siciliano, dopo il diploma all’Accademia nazionale di arte drammatica di Roma, Fabrizio Falco è stato diretto da Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Massimiliano Farau, Walter Manfrè, Silvio Peroni, Francesco Saponaro, Andrea De Rosa, Roberto Andò, Valerio Binasco, Carlo Cecchi e Luca Ronconi. Nel 2012 vince il Premio Marcello Mastroianni nell’ambito della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, nel 2015 l’Ubu come Nuovo attore, attrice o performer (under 35). Dopo il successo del suo “Il Misantropo”, prodotto dal Teatro Biondo di Palermo nel 2021, Falco scrive dirige e interpreta “Molière uanmensció (o come volete voi)”, nuova opera in cui torna a lavorare sui testi e sulla figura dell’autore francese.

Una donna di prim’ordine

Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito.

sabato 18 novembre 2023 ore 21

con Maria Pia Timo
testi Roberto Pozzi e Maria Pia Timo
regia Roberto Pozzi
produzione E20INSCENA

Il big bang della dispensa, le tante mail da smistare, la chat dell’ufficio, le chiavi da ritrovare ogni mattina,lo strazio della casa di fami.glia da svuotare, le telefonate dei call center, le parecchie mail da smistare,la palestra, la chat della palestra, “…gli occhiali? Dove ho messo gli occhiali?”, lo sconquasso dei topi di appartamento, la chat dei vicini, le troppe mail da smistare, lo scompiglio dei bambini,”…lo prendi tu il latte”. La chat delle mamme, la piscina, le lavatrici, le chat, le scadenze…BASTA! “Il logorio della vita moderna” per citare un vecchio Carosello, che ci fa desiderare un più sereno eremitaggio monacale,ci logora i nervi, il fisico, le unghie. Può un’attrice comica mettere in ordine la vostra vita? Controsensi,rimedi, teorie scientifiche e non, riflessioni, metodi giapponesi, metodi della nonna, e soprattutto tante risate. Questi e altri ancora sono gli elementi portanti di un divertente e accorato a-solo per la ricerca della felicità in uno spettacolo che forse cambierà un po’ le vostre abitudini.

Una piccola Odissea” di e con Andrea Pennacchi è spostato a Venerdì 10 maggio 2024.

riPrendete Posto Strenuamente – Stagione Teatrale 2023-204 – Teatro Viotti di Fontanetto Po

Clicca qui per scaricare il Libretto della Stagione Teatrale 2023-2024 al Teatro Viotti di Fontanetto Po.

Biglietti e Abbonamenti Stagione Teatrale

Tutti a posto unico numerato

Biglietto singolo
Thelma & Louise, Moliereuanmensciò, Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché intero €15,00 ridotto €13,00

Vendita abbonamenti e biglietti

Una piccola Odissea, Il carnevale degli animali, Risate di Gioia, Una donna di prim’ordine intero €20,00 ridotto €18,00

Modalità

Abbonamento a 7 spettacoli
€100
Agevolazioni
Over 65, universitari, possessori Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta, Iscritti FAI, Clienti del Regionale di Trenitalia, Abbonati alle stagioni a cura di Piemonte dal Vivo.

Gli spettacoli contrassegnati da questo simbolo sono adatti anche a ragazzi e bambini

La vendita degli abbonamenti della stagione inizierà sabato 07 ottobre 2023 a partire dalle ore 20,00 prima e dopo lo spettacolo “O’ Scarfalietto”

A causa della riduzione dei posti da 220 a 150 dovuta a restrizioni imposte in materia di sicurezza da ordinanza dei vigili del Fuoco, sarà aperta al pubblico soltanto la platea e, in galleria, le file A, B, C più i posti 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 della fila D. Gli abbonati della stagione 2022-2023 potranno confermare i loro posti entro sabato 22 ottobre. I nuovi abbonati potranno acquistare, fino ad esaurimento posti, l’abbonamento a partire da domenica 23 ottobre. I biglietti per i singoli spettacoli verranno messi in vendita esclusivamente dal 29 ottobre. Gli abbonamenti e i biglietti potranno essere acquistati, oltre che in biglietteria, anche telefonicamente e via email. In questo caso verranno indicate le modalità di pagamento al momento della prenotazione. È attiva anche la biglietteria on line sul sito www.vivaticket.it

Abbonamento FontanettoPlus

Gli abbonati alla stagione teatrale di TeatroLieve 2023-2024 potranno ampliare l’abbonamento acquistando con formula molto vantaggiosa 3 spettacoli della Stagione del Teatro Civico di Vercelli: martedì 5 dicembre 2023 LA TEMPESTA di William Shakespeare regia, scene, luci, suoni e costumi di Alessandro Serra mercoledì 10 gennaio 2024

Arlecchino furioso

sabato 27 maggio 2023 ore 21:00

Con “Arlecchino Furioso” torna la compagnia dello Stivalaccio, già accolta più volte trionfalmente al Teatro Viotti e torna la Commedia dell’Arte, con la maschera simbolo del teatro italiano ad animare uno spettacolo spumeggiante ed esilarante, recitato con varietà di lingue e dialetti, arricchito dall’uso di maschere, travestimenti, duelli, musiche, canti e pantomime.

L’Amore è il motore di un originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della Commedia dell’Arte. Un Amore ostacolato, invocato, cercato, nascosto e rivelato, ma soprattutto un Amore capace di travalicare i confini del mondo.

Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo in Venezia pronti a cercarsi e innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo il geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto ad infuriarsi al primo sospetto di infedeltà.

Chissà se alla fine l’amore trionferà?

canovaccio a cura di Giorgio Sangati, Sara Allevi, Anna de Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello
con Sara Allevi, Eleonora Marchiori, Michele Mori, Marco Zoppello
musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica da Pierdomenico Simone
regia Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
maschere Roberto Maria Macchi
laboratorio costumi Qucire di Barbara Odorizzi
luci Paolo Pollo Rodighier
foto e video Serena Pea
produzione StivalaccioTeatro & Teatro Stabile del Veneto

La felicità

venerdì 10 marzo 2023, ore 21
sabato 06 maggio 2023 e sabato 13 maggio 2023, ore 21

Sto al n.26. Secondo piano. Purtroppo quel modello di carrozzina turbo a quattro marce non entra nell’ascensore. La residenza “LA PACE” è signorile ed elegante, la migliore della città. E i prezzi concorrenziali a causa di quella vecchia polemica sull’ubicazione dell’edificio. Davanti al cimitero. Attraversi la strada e sei arrivato. Hanno pure messo il semaforo a chiamata. Io e il mio amico Momo l’abbiamo trovata un’idea geniale. Non serve neppure il carro funebre. Puoi usare quei carrelli con le ruote che sfrecciano nel refettorio. La cuoca li guida benissimo. È la Leclerc delle cuoche. Un bel risparmio per i parenti. Purtroppo l’altro ieri il mio amico Momo, ex-professore di storia moderna è morto. Aveva 82 anni, tre meno di me. Sapeva elencare tutte le guerre in atto, in ordine alfabetico. Erano 59 la settimana scorsa. Oggi forse 60. Io e Momo eravamo inseparabili, lui stava al 27, l’unica stanza col terrazzino, aiuole e Tarà e Tarù, le due tartarughe, inseparabili come noi due, io e Momo. Fino a sei mesi fa, il giorno più brutto della mia vita, nel quale, caro Momo, ti sei sposato con la figlia della signora Angiolina che sta al 18, primo piano. La chiamavi mademoiselle. Tu 82 anni e lei 40. Una moglie all’età tua, vergognosaccio! Mi par chiaro che sei morto così precipitosamente per causa sua. E mi hai lasciato solo. Ora per sentirti ancora vicino ti racconto tutte le sere le notizie dal mondo, e non provo rancore. Adesso che non ci sei più, guardo molto la TV. Ho visto una pubblicità che spiega che quando le api si estingueranno, anche l’uomo si estinguerà. È pubblicità ingannevole perché l’uomo si estinguerà prima delle api. Ti racconto soprattutto della tua mogliettina, un curriculum da fare invidia. Non è una che perde tempo né ora che sei attuffato in una fossa né prima quando credevi di essere vivo… Vergognati anche da morto! Io intanto non me la passo male, ho fatto amicizia con un usignolo, viene a trovarmi sul davanzale della finestra, prima lui canta e io dopo gli recito il passero solitario. Alla residenza “La Pace” la vita scorre tranquilla a parte quel topo che si è presentato in refettorio all’ora di pranzo. Ho avuto una discussione con la direttrice, mi vuole impedire di andare a trovare la signora Francesca, quella col catetere permanente, le sponde al letto e l’ossigeno, che sta alla stanza 22. Forse mi ci fidanzo. Per farti dispetto.

(liberamente ispirato a “Notizie dal mondo” di Luigi Pirandello)

con Giovanni Mongiano e Valerio Rollone
costumi Rosanna Franco
aiuto-regia Paola Vigna
assistente di scena Crescenzo Ventre
light design Simone Valmacco
musiche David Lang, Pink Floyd, Vangelis
regia Giovanni Mongiano
produzione TeatroLieve

Il mercante di luce

venerdì 10 marzo 2023 ore 21:00

Il Mercante di luce” narra del viaggio poetico di padre e figlio. Stefano Quondam è un professore di letteratura greca che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l’omologazione. Al tempo stesso è un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più prezioso: la cultura. Il filo che unisce padre e figlio è la poesia: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell’unico tempo possibile, quello tra il mito e l’invenzione. Due vite, due mondi. Percorrono insieme un ultimo tratto di strada scoprendo la forza e la fragilità del loro legame. Una riflessione sull’idea del Bello e del Sublime, trasmessa a noi con un incanto speciale e con accenti lirici intensi. I personaggi, finemente analizzati, si offrono a noi con tutte le loro fragilità. Stefano Quondam è prigioniero di un grande sogno, per il quale è capace di distruggere il bene che ha intorno. Marco assomiglia sempre più ad un’anima, non ad un ragazzo, costretto dalla sorte a costruirsi una realtà parallela fatta di momenti felici e vittorie invisibili. Affiorano i ricordi di un passato a tratti felice, segnato da ambizioni e delusioni per Stefano, o, nel caso di Marco, da momenti di euforia e dolorosi graffi al suo cuore di bambino. Doveva lasciargli il dono più grande possibile, l’orgoglio di essere uomini e di vivere con questa rivelazione: non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro.

di Roberto Vecchioni, con Ettore Bassi, adattamento e regia Ivana Ferri, musiche originali eseguite dal vivo di Massimo Germini, voce fuori scena Patriza Pozzi, direzione tecnica Massimiliano Bressan, fonico Davide Caleri, scena Renato Ostorero, materiali DB Sound – Asti, organizzazione Mary Rinaldi, segreteria di produzione Roberta Savian, ufficio stampa Tangram Teatro, produzione Tangram Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte