(ri)Prendete posto per la stagione teatrale 2019 – 2020 al Teatro Viotti di Fontanetto Po… Lievemente!

Torna la stagione teatrale di TeatroLieve al Teatro Viotti di Fontanetto Po. Qui il calendario degli spettacoli.

Gli abbonati della stagione 2018-2019 potranno rinnovare l’abbonamento mantenendo, se lo desiderano, gli stessi posti. Prelazione valida fino al 19 ottobre. I nuovi abbonati potranno in ogni caso acquistare il loro abbonamento dal 5 ottobre e il posto verrà assegnato a partire dal 20 ottobre. I biglietti per i singoli spettacoli sono tutti in vendita a partire dal 5 ottobre e il posto verrà assegnato a partire dal 26 ottobre. I biglietti possono essere acquistati anche telefonicamente o via e-mail, le modalità di pagamento verranno concordate al momento della prenotazione. È attiva anche la biglietteria on-line sul sito www.vivaticket.it

Orario di apertura della biglietteria nei giorni degli spettacoli a partire dalle ore 16. Apertura straordinaria per vendita abbonamenti/biglietti sabato 19 ottobre dalle 16 alle 19.

Durante l’orario di apertura è possibile acquistare anche i biglietti per gli spettacoli in calendario in date successive. Per l’acquisto di tutti gli abbonamenti e biglietti della sta- gione teatrale è possibile utilizzare il bonus cultura (Carta del docente e 18app). La procedura di validazione del buono deve essere fatta esclusivamente in prevendita e non potrà essere effettuata quindi presso la cassa del Teatro la sera di ciascun spettacolo.

(ri)Prendete posto! La stagione 2018-2019 di TeatroLieve al Teatro Viotti di Fontanetto Po

Prova d’attore

Clicca qui per scaricare il libretto della stagione teatrale 2018/19 di TeatroLieve.

I biglietti per i singoli spettacoli sono tutti in vendita a partire 15 settembre e il posto verrà assegnato a partire dal 1 ottobre.
I biglietti possono essere acquistati anche telefonicamente o via e-mail, le modalità di pagamento verranno concordate al momento della prenotazione.  Attiva la biglietteria on-line sul sito www.vivaticket.it
Orario di apertura della biglietteria nei giorni degli spettacoli a partire dalle ore 16.

Lo spettacolo ROGER è stato sostituito per cause indipendenti dalla nostra volontà, con “ITACA- il viaggio” con Lino Guanciale al 19 maggio 2019 con doppia replica alle 17 e alle 21

Lo spettacolo “Itaca” propone un viaggio che parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di tanti personaggi del teatro e del cinema, disegnando uno spazio denso di emozioni e di sogni che prenderanno forma e azione. «Un viaggio che parte da Itaca e dall a figura di Uli sse, che è l’eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli , D’Annunzio, Joyce e di altri ancora», racconta Cavuti. «Nel testo scorrono le storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri. I luoghi del racconto non sono mai astratti, con un denominatore comune che è il mare,
padrone di ogni avventura e sventura (“a volte il fragore di un grido distrugge attimi di serenità e mi perdo in brividi improvvisi dove non c’è spazio per l’amore”); graffiante, pieno di occhi misteriosi che inseguono, irresistibil e (“e il naufragar m’è dolce in questo mare”). Il mare e la vita: la li bertà e la speranza, la vogli a di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sull a storia».

Improvvisazioni di un attore che legge

Improvvisazioni di un attore che legge locandina

Un titolo beffardo e spiazzante, dalle mille interpretazioni possibili, “Improvvisazioni di un attore che legge” racconta le esilaranti e tragicomiche vicende di Matteo Sinagra, sfortunato attore della compagnia di giro del “commendatore” Ermete Zacconi, il più grande capocomico nell’Italia del primo Novecento (così almeno Lui dice…). La vita di palcoscenico, dura, romantica, almeno agli occhi degli estranei, ma piena di grotteschi imprevisti, di speranze sempre deluse e umiliazioni cocenti, ma da cui è impossibile separarsi. Un esercizio di equilibrismo, sul filo ora dell’ironia, ora di una perfida comicità, tra improvvisazioni fulminanti (siamo tutti figli della Commedia dell’Arte!), vezzi deprecabili, provocazioni musicali, suggeritori sprovveduti, tecnici distratti e pipistrelli minacciosi. E poi una garbata ma inesorabile incursione nel mondo di Shakespeare, l’intoccabile Shakespeare, insoddisfatto se alla fine delle sue tragedie i personaggi non sono morti tutti, e una strizzatina d’occhio al grande Pirandello, il maestro indiscusso del teatro di quegli anni per la disperazione di capocomici e attori, più a loro agio con il vaudeville alla francese o il drammone a fosche tinte.
Giovanni Mongiano ci offre un’interpretazione sorniona, in certi momenti smarrita e stralunata alla Buster Keaton, in altri ritmicamente irrefrenabile e incontenibile, in un susseguirsi di gags, confessioni inconfessabili, immedesimazioni sarcasticamente rubate al Teatro D’Arte di Mosca, incidenti inaspettati, e un finale sorprendente, del tutto imprevedibile che lascia un segno profondo.
E molto presto anche il pubblico non può che diventare complice di Matteo Sinagra, e seguire le sue avventure e disavventure con partecipazione e grande divertimento.
Un’appassionata dichiarazione d’amore verso il teatro, dedicata anche a tutti gli attori, compresi quelli pigri pigri, che oggi sempre più “leggono” in palcoscenico, invece di studiare “la parte” o improvvisare (siamo tutti figli della Commedia dell’Arte, no?)…!